venerdì 3 febbraio 2012

Misstendo wrote: Bordeaux, Residence De La Prevote vol.2

L'ultimo giorno a Bordeaux.
Vorrei poter fare un bilancio completo ma ovviamente qualcosa dimenticherò e chiedo scusa.
Partiamo col Carnet de vojage che come anticipa la scansione là sopra, è diventato qualcos'altro non ben definito, ricco di prove tecniche e di assemblaggi vari ma non di sicuro un diario. L'unico "diario di vaggio" a me congeniale è questo blog, che ha il vantaggio di non essere spazio per monologhisti, le mie parole non vengono sparate nel nulla di me stessa ma almeno atterrano verso di te.
magari è solo una scusa che cela l'ennesima riprova che mi perdo in un bicchier d'acqua. 
purtroppo però mi piace come sta venendo (devo ancora finire di appicicare un pò di cosine tra cui la sfida finale del 24hours di illustrazioni che mi sono sparata in questi ultimi giorni sulla fiaba Le scarpette Rosse) per cui voto: 6 e 1/2


In questo mese ho conosciuto tanti modi diversi di vivere la "professione" di disegnatore. 
La seconda "casa" in questi giorni francesi era presso l'Atelier Flambant Neuf di Alfred, Richard Guerineau, Max, Regis Lejonc, Olivier Latik (gli ultimi due però me li sono persi) dove ho passato stupende giornate disegnative. Ho visitato anche l'Atelier dove lavorano Laureline e Marion con altri 6 (credo) autori: la città è ricca di tane-studio di disegnatori. A lavorare in casa come siamo abituati noi vanno fuori di testa.
Gli atelier mi hanno fatto capire tante piccollezze che fanno funzionare il bizzarro mondo della BD in Francia.  mi hanno fatto capire ancora più  di quanto non lo avessi già visto negli anni con te in via Ranzani, l'importanza del confronto quotidiano e il lavorare sotto lo stesso soffitto.
Peccato in Italia non sia così usuale questa bella abitudine.


Poi vorrei parlare del mio ego, che in queste giornate è stato concimato con del nutrimento per cactacee ed ora me lo ritrovo un pò più ciccione ma tutto spinoso; mi prude un pò. 
come quel maglione che non riesci proprio ad indossare nonostante in realtà sai che ti sta pure meglio della felpa coi buchi.
Vedere quanta pa ssione, quanto stupore e quanta curiosità per qualsiasi cosa disegnata, anche perdere ore di sonno per guardare le mie tavole (e ad Angouleme le nostre tavole, c'eri anche tu) è piacevole ma a volte mi imbarazza, immobilizza. Credo pure a te.
Dobbiamo trovare (uso il plurale) un escamotage per sentirci a nostro agio anche in situazioni "pubbliche", sai?


Che due cretine!


E qui dalla Prevote, passo e chiudo.



Un saluto speciale a David e Rowena. Thank you for Angouleme!









3 commenti:

  1. "Poi vorrei parlare del mio ego, che in queste giornate è stato concimato con del nutrimento per cactacee ed ora me lo ritrovo un pò più ciccione ma tutto spinoso; mi prude un pò.
    come quel maglione che non riesci proprio ad indossare nonostante in realtà sai che ti sta pure meglio della felpa coi buchi."

    Hai
    trovato
    le parole


    giuste


    O almeno, mi ci immedisimo oltremodo.


    (Pressapochiste, lo scrivo a entrambe: tutto il mio tifare a spada tratta per l'avere un blog e il parlare di sè ("'ché parli del mondo") sta soffrendo un sacco. Dubbi su tutto. Ancora più invidia (buona) per voi, che per lo meno, appunto, le vostre parole "non vengono sparate nel nulla di voi stesse"... Crisi. Crisi e baci)

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  2. Eta, è un bel casino. La nostra modalità è un trucco di magia poco riuscito, in realtà parliamo di noi e basta. Abbiamo trovato un escamotage tecnico per poterci sentire meno impacciate.
    Non c'è mai un modo giusto di fare le cose sbagliate!

    a presto, vero?
    tendo

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  3. "Non c'è mai un modo giusto di fare le cose sbagliate!"
    Questa pure è epica! Oooh shit.

    A presto, sì, per forzissima!

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